La maggior parte dei blog aziendali sono dei cimiteri digitali. Migliaia di parole scritte per “fare branding”. Articoli pubblicati “perché bisogna farlo”. Traffico? Zero. Vendite? Meno di zero.
Se hai un e-commerce o gestisci clienti che ne hanno uno, ascoltami bene: smetti di giocare al piccolo editore.
Il blog non serve a raccontare quanto siete bravi. Il blog serve a intercettare chi ha un problema, portarlo sul sito e spingerlo verso la cassa. Punto.
In questo articolo non ti parlerò di “ispirazione”. Ti mostrerò l’esatto workflow ingegneristico che usiamo in Micro Servizi Digitali per produrre asset editoriali che si posizionano. Niente teoria. Solo il processo che ci permette di vendere Cluster di Articoli SEO Senior a prezzi che le agenzie non riescono a pareggiare internamente.
La Grande Bugia: “Content is King” (No, la Strategia è King)
Tutti dicono che per fare SEO per blog devi scrivere contenuti di qualità. È una mezza verità che ti sta costando migliaia di euro.
leggi anche quanto costa fare SEO
Puoi scrivere l’articolo più bello del mondo su “Come scegliere il miglior copywriter SEO”. Ma se:
- Il tuo sito ha già un altro articolo simile del 2019 (Cannibalizzazione).
- L’intento di ricerca è transazionale e tu scrivi un poema epico.
- Non hai ottimizzato le entità correlate secondo quello che Google vuole oggi.
…quel contenuto è spazzatura. È una “Zombie Page” che non rankerà mai.
In MSD non scriviamo “articoli”. Per quello ci pensano tutte le persone che dicono di scrivere per il web… mi spiace dirlo ma è la verità. Noi costruiamo Cluster Semantici. Non vendiamo un pezzo di testo. Vendiamo un mattoncino che serve a spingere una Keyword specifica.
Ecco come lo facciamo. Questo è il nostro Protocollo Operativo Interno. Copialo, se hai il tempo. Oppure compralo, se vuoi il margine.
Il Protocollo MSD: Come si scrive per Google nel 2026
Dimentica il copywriter che guarda il foglio bianco aspettando la musa. Qui si lavora con i dati, con l’AI (quella vera) e con strumenti di analisi semantica.
Fase 1: L’Audit Anti-Cannibalizzazione (Sitemap Check)
Il primo errore è scrivere alla cieca. Prima ancora di pensare a un titolo, noi scarichiamo la Sitemap del cliente. Perché? Per evitare il suicidio SEO: la Cannibalizzazione.
Se scriviamo un articolo su una keyword che il sito sta già presidiando (magari male), rischiamo di far crollare entrambi i posizionamenti. Il nostro processo inizia con un check: “Esiste già questo argomento? Se sì, proponiamo al cliente di aggiornare il vecchio (Revamping) o di fare un redirect 301. Se no, procediamo.”
Fase 2: L’Ingegneria del Titolo (Data-Driven Ideas)
Non “inventiamo” titoli. Chiediamo ai dati cosa manca. Usiamo un prompt avanzato per analizzare il gap tra quello che il cliente vende e quello che il blog copre. L’obiettivo è trovare titoli che intercettino traffico TOFU/MOFU (Top/Middle of Funnel) per spingerlo verso le schede prodotto.
- Il Checkpoint di Sicurezza: Qui scatta la nostra protezione per le Agenzie. Una volta definiti i titoli e le keyword, inviamo il piano al cliente per l’approvazione formale. Perché? Per congelare le aspettative. Una volta approvato il piano, si esegue. Niente “ripensamenti creativi” che bruciano margine.
Fase 3: Analisi dell’Intento (L’Agente AI)
Qui è dove il 90% dei freelance fallisce. Scrivono quello che pensano sia giusto. Noi scriviamo quello che Google vuole.
Usiamo tool come SEOZoom per raggruppare le keyword correlate e agenti AI (come Perplexity) per analizzare la SERP in tempo reale. Chiediamo all’AI: “Guarda la prima pagina di Google per questa keyword. Chi vince? Le guide lunghe? Le liste? I video? Qual è il ‘Purpose’ reale dell’articolo?”
Se la SERP vuole una lista, noi facciamo una lista. Se vuole una guida, facciamo una guida. Non si discute con la SERP.
Fase 4: La Scrittura Assistita (Il Prompt a 2 Step)
Non usiamo ChatGPT come una chat. Lo usiamo come un motore. Abbiamo codificato un Assistente AI Personalizzato che lavora in due fasi:
- Struttura: Definisce H2, H3 e flow logico basandosi sui competitor vincenti.
- Drafting: Scrive il contenuto seguendo vincoli rigidi:
- Main Keyword e correlate.
- Funnel Stage (Consapevolezza).
- Target Persona.
- Tono di Voce specifico.
Fase 5: L’Ottimizzazione Semantica (SurferSEO > 60)

Il testo grezzo dell’AI non basta. Spesso è piatto, ripetitivo, “robotico”. Qui entra in gioco la Seniority.
Importiamo il testo su SurferSEO (lo standard d’oro per l’ottimizzazione on-page). Il nostro obiettivo è un punteggio > 60. Significa iniettare nel testo tutte quelle parole chiave secondarie (LSI/NLP) che fanno capire a Google che siamo i più completi sull’argomento.
L’AI ci aiuta a inserire queste parole, ma è l’occhio del Senior che decide dove metterle per non far sembrare il testo scritto da un ubriaco.
Fase 6: QA e Pubblicazione
L’ultimo miglio. Verifichiamo la veridicità delle informazioni (fact-checking), formattiamo per la leggibilità (niente muri di testo) e, solo a questo punto, inseriamo le immagini direttamente su WordPress.
La Matematica del Margine: Perché non devi farlo tu
Ora che hai visto il processo, hai due scelte.
SCELTA A: Farlo Internamente Per replicare questo standard su un singolo articolo ti servono:
- Abbonamento SEOZoom + SurferSEO + Gemini, Perplexity, answare the public etc…
- 1 ora di Strategist per keyword e sitemap.
- 2 ore di Copywriter per scrittura e ottimizzazione.
- Costo aziendale stimato: ~150€ ad articolo (se ti va bene).
- Mal di testa: Incluso.
SCELTA B: Il Modello MSD (Takeaway) Ordini un pacchetto da 4 articoli.
- Il nostro processo industriale e le economie di scala abbattono i costi.
- Tu paghi ~49€ ad articolo (nel pacchetto).
- Ricevi un file pronto, ottimizzato, Senior-Verified.
- Mal di testa: Zero.
Se sei un’Agenzia, rivendi questo articolo al cliente a 150€ e hai fatto 100€ di margine pulito senza aver aperto Word.
Smetti di Scrivere. Inizia a Posizionarti.
La SEO per blog non è magia. È un processo industriale di qualità. Puoi passare le prossime settimane a cercare di insegnare a un junior come usare SurferSEO, oppure puoi ordinare il risultato finito oggi.
Se vuoi che il tuo blog (o quello dei tuoi clienti) smetta di essere un costo e inizi a diventare un asset, sai dove trovarci.

